Latte vaccino, latte e intolleranze

Ad ogni specie il suo latte. L’uomo è l’unico animale che continua a nutrirsi di latte, anche dopo lo svezzamento.

Il dottor Benjiamin Spock, pediatra, fu il primo ad affermare in campo medico, che il latte vaccino non è adatto al metabolismo ed al benessere dell’uomo.      Egli sostenne che, soprattutto in fase di crescita, può provocare molte deficienze immunitarie, anemia, allergie ad anche un insufficienze sviluppo cerebrale. Ogni specie è metabolicamente adatta ad utilizzare il proprio latte.

Il latte vaccino è per vitelli, non per l’uomo, sono contenute tutte le sostanze che gli servono per farlo crescere e per farlo diventare un adulto della sua specie. Perché un bambino diventi adulto c’è il latte materno e, non sarà certo per caso, visto che in natura il caso non esiste, che la madre cessa di produrlo. La madre, nella società moderna, ha sempre più spesso rinunciato ad allattare al seno il proprio neonato, per motivi di tempo o per mancanza d’informazione. Si è fatta condizionare da presunti danni estetici dell’allattamento e da pubblicità delle industrie produttrici di latte (in polvere e non) credendo che il latte in polvere ed altri tipi di latte fossero più adatti alla crescita del neonato. Il latte di una madre sana è batteriologicamente puro mentre ogni tipo di latte non umano deve subire un processo ad alte temperature che ne distrugge gli organismi nocivi, ma nello stesso tempo distrugge anche le vitamine.Latte materno e latte vaccino si differenziano nella composizione percentuale degli ingredienti e nella qualità degli ingredienti; solo nel latte materno sono presenti sostanze che immunizzano il neonato dalle infezioni, soprattutto quelle respiratorie e intestinali, anche la quantità di fosforo è esattamente quella necessaria al suo sviluppo cerebrale. Il neonato sviluppa dapprima il cervello, mentre l’animale sviluppa prima la struttura ossea. La quantità di lattosio, essenziale per lo sviluppo cerebrale del bambino, nel latte umano è quasi il doppio rispetto a quella che si riscontra nel latte vaccino poichè l’accrescimento del cervello del bambino è molto più rapido di quello del vitello. Il latte di mucca contiene molta caseina, fino a tre volte il latte umano. La caseina è una proteina che, a contatto con i succhi gastrici dell’uomo “caglia”, formando un grumo compatto, indigesto, che provoca inoltre l’aumento dei processi putrefattivi intestinali. Il lattosio si trasforma in acido lattico, un sottoprodotto tossico e soprattutto acidificante.

Il latte vaccino è per i vitelli che raddoppiano il proprio peso dopo circa 47 giorni dalla nascita, mentre il neonato umano lo raddoppia in 180 giorni, contiene dal 3,5% al 5% di proteine, contro l’1,2% del latte umano. Troppe proteine per un essere umano. Quando le proteine superano il normale fabbisogno del mammifero, l’eccesso determina un sovraccarico per il fegato e reni, che hanno il compito di eliminare i prodotti del metabolismo proteico; acidificano il pH, predisponendo alle patologie di qualunque tipo e, nello stesso tempo, per mantenere stabili i valori, si sottraggono minerali alcalini dalle riserve (ossa, denti, capelli, unghie, ecc.) Questo è motivo per cui latte e latticini non curano l’osteoporosi ma sottraggono invece minerali come il calcio, dalle riserve. L’organismo si trova in uno stato di stress metabolico cronico e di infiammazione cronica. Ogni alimento ha valore nutritivo per la sua capacità di essere assorbito dal nostro organismo, non solo per la quantità di sali minerali, vitamine o proteine in esso contenuto. Il latte vaccino non è facilmente metabolizzato dal corpo umano. Il calcio contenuto nel latte vaccino è male assorbito dall’uomo perché è associato con una percentuale troppo alta di fosforo e alla caseina. Il nostro intestino non è adatto all’assorbimento di questo calcio che si deposita nelle pareti delle arterie favorendo il deposito del colesterolo, provocando l’indurimento delle stesse; favorisce la produzione di calcoli renali, si accumula nelle articolazioni favorendo manifestazioni artritiche. Anche l’agitazione eccessiva dei neonati potrebbe dipendere dall’assunzione di latte vaccino. Latticini e formaggi sono legati alle malattie della civiltà: tumori, cisti, fibromi, cancro all’apparato riproduttivo femminile, infezioni all’apparato uro – genitale, malattie del sistema cardiocircolatorio a causa dell’enorme quantità di grassi saturi; connessione diretta con le più svariate forme d’allergia sia alimentare che della pelle e dell’apparato respiratorio, abbassamento delle difese immunitarie, problemi del sistema digerente (diarrea, stitichezza, per la mancanza di fibre). Le leggi naturali, non sbagliano. Per esempio ad una certa fase della crescita inizia la dentizione, questo sta a significare che nel corpo e soprattutto nell’ apparato digerente hanno avuto inizio le varie trasformazioni che lo condurranno gradatamente all’alimentazione dell’adulto. Lo svezzamento procede e terminerà verso la fine del secondo anno di vita, quando sarà completata la sua prima dentizione, che viene appunto chiamata “da latte”. Verso i quattordici anni, avrà i primi 28 denti della sua dentatura permanente. A partire da quell’epoca egli deve alimentarsi come l’adulto.

IL MAMMIFERO ADULTO NON SI CIBA DI LATTE.Il calcio è indispensabile al nostro organismo ma deve provenire da alimenti d’origine vegetale, anziché d’origine animale.

La quantità di Calcio raccomandato in caso di adulti di età compresa tra i 19 e i 50 anni è di 1000 milligrammi al giorno. Per coloro che superano i 51 anni si raccomanda l’assunzione di 1200 milligrammi di Calcio al giorno Contenuto di Calcio di alcuni alimenti Alimento Quantità di Calcio (mg) Latte di soia o di riso 8 once 150-500 arricchito di Calcio Cavoli ricci, cotti 1 tazza 357 Melasse Blackstrap 2 Cucchiai 342 Tofu, prodotto con solfato di calcio 4 once 200-330 Succo d’arancia arricchito di calcio 8 once 300 Yogurt di soia, 6 once 250 Cime di rapa, cotte 1 tazza 249 Tofu, prodotto con Nigari* 4 once 80-230 Caolo verde, cotto 1 tazza 179 Okra, cotta 1 tazza 176 Fagioli di soia, cotti 1 tazza 175 Semi di sesamo 2 Cucchiai 160 Cavolo cinese, cotto 1 tazza 158 Tempeh 1 tazza 154 Crocifere (ravanello, crescione)cotti 1 tazza 152 Fichi, secchi o freschi 5 medi 135 Tahini 2 Cucchiai 128 Mandorle 1/4 tazza 97 Broccoli, cotti 1 tazza 94 Burro di mandorle 2 Cucchiai 86 Latte di soia, commerciale, semplice 8 once 80

Le alghe, specie le wakame ne sono molto ricche, in 100 grammi di prodotto essiccato sono contenuti 950±30 mg.

La pastorizzazione altera gli aminoacidi facendoli diventare inutili alla nutrizione, la vitamina C viene totalmente distrutta, come pure tutte le altre vitamine. La maggior parte dello iodio viene perso.

Infine nel latte vi sono delle sostanze come la lactenina e l’acido rumenico, che risultano essere nocive per la flora batterica intestinale, per via della loro attività antibiotica, provocando alterazione dei batteri saprofiti intestinali (disbiosi), predisponendo così a quella patologia che viene comunemente indicata come Intolleranza alimentare.

Ricordiamo anche che ogni specie ha diritto di vivere e di essere libera su questo pianeta. Lo sfruttamento animale che c’è dietro la produzione di latte non deve lasciarci indifferenti. Si rammenti inoltre che con il latte si ingeriscono sostanze tossiche, ormoni ed antibiotici che vengono somministrati agli animali, che allevati in spazi ristretti e non naturali, servirebbero a prevenirne le patologie.